venerdì 3 giugno 2016

Tra acqua e acqua c'è musica e poesia - Giorgia Monti


Performer

Brava interprete di poesie

Artista eclettica

Indefessa e curiosa 

sempre alla ricerca di stimoli e slanci, nuove contaminazioni e stratificazioni


Da anni parlo così di Giorgia Monti, quindi nessuna sorpresa da parte mia quando mi ha detto mesi fa: “Sere, voglio incidere un CD di musica e mie poesie!”

La copertina dell'ep e CD 

Un CD? Quando tutte noi siamo concentrate sulla pubblicazione cartacea, ecco che arriva lei con una nuova avventura, non propriamente tradizionale per una poeta.

Giorgia, ma perché un CD?

"Perché...perché? Amo la musica da sempre, la maggior parte dei miei reading sono accompagnati da musica, credo molto nella commistione parola e suono. Il CD mi è stato proposto da Fabio Fanuzzi quando mi ha sentita presentare Francesca Del Moro (scrittrice e performer, ndr) e leggere una sua poesia. E così ho deciso di farlo, perché sperimentare mi piace, il mio editore dice che i miei testi sono musicali e che nella ricerca delle parole che faccio c'è un'indagine tesa al significato e alla sonorità. Non cerco le rime che non amo molto, bensì consonanza e assonanza, oltre alla musicalità della parola, che si sente quando la si legge. E' un po' il concetto "significato/significante" che include anche questo aspetto. Credo che la musicalità integri e rafforzi la parola, non la faccia soccombere come in alcuni casi che ho sentito"

L'interno del CD con le foto di Valentina Gaglione




Che razza di mondo,
Ed. Cicorivolta, 2012


"Inoltre la poesia ha bisogno di attualizzarsi e questo è anche un modo per veicolarla, ovviamente la parola è predominante. Io scrivo poesie non canzoni, e queste registrazioni non vogliono essere tali, come in altre registrazioni che ho sentito, certamente belle, ma dove la parola si perdeva.
Credo nelle contaminazioni, come nel mio primo libro ("Che razza di mondo" Ed. Cicorivolta, 2012 ndr), la parola si mischiava con l'arte pittorica, qui la musica dialoga con le parole."





E così il 14 aprile esce online su Spotify e ITunes, oltre che su CD, l’ep “Tra acqua e acqua” 4 poesie inedite di e recitate da Giorgia: “Prendi me”, “Tra acqua e acqua”, “Senza titolo”, “Dachau”. Al basso, batteria, chitarra Fabio Fanuzzi, al piano e sax Mario Sboarina. Registrato e masterizzato presso @Fuzz studio recording e con le splendide foto di Dissonanzeridondanti di Valentina Gaglione.


Ascolto online:
http://spoti.fi/1Uv2HFk

http://apple.co/1Uv2UIC


Il CD, sia per musica che per confezione, è di alta qualità, nulla da invidiare a quelli che compriamo dei nostri cantanti preferiti. E’ interessante la sintesi armoniosa tra poesia, recitazione di Giorgia (molto concentrata e ben diretta nell’interpretazione, in qualche punto dal tono più teso di quando legge nei suoi reading) e musica di diversi strumenti.




Sono molto intrigata dalla prima poesia, poiché è duplice e antitetica: Giorgia non crede in Dio, ma tuttavia gli parla, non lo prega, ma allo stesso tempo gli fa una richiesta.


“Prendi me.

Dio che non ti prego, accogli le mie mani disgiunte.

Dio che non ti credo, ascolta la mia parola sola.

Dio che non ti vedo, baratta la mia carne con la sua.

E finalmente abbi peso.”



“Tra acqua e acqua” ha musiche arabeggianti, bello il finale in cui riecheggia la frase: “La differenza tra acqua e acqua è il sale in gola”.


Il sax accompagna “Senza titolo” che si apre con una frase che racchiude, ahimé, un concetto che da secoli viene imposto da subito a noi donne: “A sentirmi piccola mi avete insegnato” . Ma Giorgia, come tante donne, non si spezza, anzi “invece poi inciampo di luce, ho fiuto, abilità di mani ai pensieri allacciate”. Come accade in altre sue poesie, l’inizio è segnato da una imposizione esterna negativa, che pare poterla annientare, ma alla quale risponde con orgoglio e forza per poi sfociare nel finale in cui impone la sua indipendenza “Solo un cartello: privata proprietà.”

Foto della registrazione in studio
“Dachau” unisce osservazioni su quel che è stato il Nazismo e sulla nostra, a volte, superficialità presente nei confronti di questa tragedia.


In tutto l’ep apprezzo molto che la sua voce appaia nitida e la musica non sia uno sfondo, ma elemento importante al pari del testo poetico.

La Poesia, come dico sempre io, fa bene a chi deve far bene e male a chi deve scalfire, unirla così con la musica e l’interpretazione di Giorgia fa avvicinare anche chi, a torto, la snobba ritenendola aulica, antiquata, lontana da noi, roba da sepolcri imbiancati. Online l’ascolto è gratuito, se si vuole fisicamente il CD costa 4 euro, quindi non abbiamo neanche la scusa dell’elevato costo per non ascoltarlo.

Lo potete richiedere qui http://bit.ly/1UAF9il



Declama sue poesie al Festival Bologna in lettere il 28 maggio 2016
Giorgia presenta il suo CD con letture di queste 4 poesie, oltre ad altre di inedite, in giro per locali e rassegne varie. Vi auguro di poterla sentire anche dal vivo, perché uno dei suoi tanti talenti è la capacità di armonizzare tre diversi elementi, cosa di solito difficile e scivolosa per tutti: poetica, interpretazione e allestimento scenico. La sua poetica, come si evince anche dall’ep, è densa, pregna, ha rabbia, sofferenza, ironia, è sguardo beffardo verso ciò che è successo e svela forza d'animo nonostante tutto e tutti. Mentre la sua interpretazione è spesso morbida.

Non la sentirete mai gridare qualche strofa neanche quelle di rabbia accesa, non ne ha bisogno, dice già tutto coi versi. Il pubblico questo lo percepisce, rimane avvolto da un'atmosfera rarefatta di colori e percezioni insolite, perché la poesia è il suo rifugio da un mondo così poco poetico. Ma è anche il suo regalo (è donna estremamente generosa) a noi, gli 'altri', che, non a caso, ci rifugiamo in lei.


Buon ascolto!



"Che razza di mondo" e altri video di Giorgia:http://bit.ly/1XVTjgK

La sua pagina Facebook: http://bit.ly/23gRZEw

Il suo profilo ne La Recherche: http://bit.ly/1Uv3RRb 

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