mercoledì 9 dicembre 2015

Pronto Intervento Poetico al Caffé Pedrocchi

Sabato 5 dicembre nello storico Caffé Pedrocchi dalle ore 16.00 c'è stato l'evento poetico “Je suis Paris- Poesia e musica per un rinnovato umanesimo". L'evento, gratuito e aperto al pubblico, è stato organizzato dal Pronto Intervento Poetico (P.I.P), fondato nel 1993 da Alessandro Cabianca e Maurizia Rossella, e specializzato in interventi poetici, azioni, incursioni, operazioni multimediali, incontri di musica e poesia nei caffè, piazze, librerie e radio locali. Una settimana prima ero stata invitata, proprio dal poeta Alessandro Cabianca, a scrivere una poesia su questo tema (terrorismo jihadista e tutto ciò che ci gira attorno) per poi leggerla in quella sede. 
Caffé Pedrocchi, Padova


http://nataleapadova.it/natale-pedrocchi/

E così nella Sala Verde di uno dei monumenti viventi padovani, con addosso le bretelle con mongolfiere, ho declamato la mia poesia inedita scritta sullo stupro di guerra delle Yazide Curde da parte del Daesh. Un massacro rimasto fuori dalla memoria, eppure tuttora attuato. Un contributo alle curde in prima linea nella lotta contro il Califfato. Felice di aver avuto molti apprezzamenti da donne del pubblico (scrittrici e non) per aver omaggiato le Yazide.

Sabato 5 dicembre 2015 Pronto Intervento Poetico al Caffé Pedrocchi

Si parla spesso e male di donne nei media, mostrando lo stereotipo che tanto fa comodo: la donna debole, la donna vittima, la donna dipendente. Ma ci sono anche donne di cui in pochi parlano. E guarda caso sono quelle che hanno i "boots on the ground", gli stivali nella terra, quello che tutti chiedono dall'inizio della guerra in Siria ma che nessuno vuole fare. Loro lo fanno: curdi e curde resistono. E in Siria combattono uomo a uomo, casa per casa, il Daesh. 


Inoltre combattono anche le truppe di Assad e, invece di ricevere aiuti e gratitudine, vengono bombardati, discriminati e quotidianamente attaccati dalla Turchia da anni e anni. Sappiamo molto poco del popolo curdo, ahimé, e come se non bastasse ce li fanno passare per terroristi, quando invece sono un popolo storicamente laico e democratico. Nel gennaio scorso, dopo 134 giorni di combattimenti contro l’Isis, le forze armate curde siriane del YPG e YPJ, con il sostegno di attacchi aerei americani e i peshmerga iracheni, sono riuscite a liberare la città di Kobane dalla presenza dei miliziani. 


Dovremmo, invece, imparare molto della loro cultura e filosofia, visto che mette in pratica i principi della parità di genere, femminismo e della lotta per una società giusta. Le curde si organizzano, pianificano la battaglia e si mettono in prima linea, senza essere ostacolate dagli uomini. Forse è questa caratteristica che, anche, dà fastidio a destra e manca. 

Felice, quindi, di aver avuto molti apprezzamenti da donne del pubblico (scrittrici e non) per aver omaggiato le Yazide. W LE CURDE!




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