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lunedì 29 febbraio 2016

Violenza sulle donne #3

OR-DITE! 
Trame d'arte contro la violenza sulle donne

Ci siamo. Dopo il successo a Forlì dello spettacolo\evento che ho ideato e creato, ovvero: OR-DITE! Trame d'arte contro la violenza sulle donne, finalmente arriva anche a Padova. Sì, perché quando l'ho ideato nell'ottobre 2015 lo avevo pensato per Forlì, mia amata città d'adozione. E così è stato. Ho raccolto contributi artistici da varie colleghe e colleghi, amiche e sconosciuti, tutti con generosità ed entusiasmo hanno risposto alla chiamata alle arti! Per Forlì avevo voluto un evento totale: tutte le arti contro la violenza sulle donne. Ho raccolto contributi di poesia, narrativa, teatro, danza, videoart, pittura, fotografia, musica. Inoltre vi erano 3 video interventi di Maria Pia Rizzo, avvocata penalista, esperta in materia che ci ha spiegato la situazione legislativa in Italia e cosa fare se vittime di violenza.
In scena ho scelto, non a caso, le mie due care amiche, nonché fidate professioniste: 
Giorgia Monti, scrittrice e performer (in centro nella foto), e Sabina Spazzoli, attrice e regista teatrale (a destra). 



Con noi la musica cantautoriale 
di Daniela Fogli (con il musicista Pentha nella foto e parte del pubblico delle prime file). Ho anche voluto che ci fossero associazioni locali che da sempre si battono su questo tema: La Materia dei Sogni, Amnesty International, Forlì città aperta, Il progresso delle idee. 


Qui leggo la poesia "Stefania" di Francesco Sassetto

Ne è venuto fuori uno spettacolo di due ore, molto ricco, emozionante e intenso, riflessione e scossa su questa piaga che affligge la nostra nazione. E' stato un successo: pubblico accalcato anche per terra e in piedi per due ore, persone che non riuscivano ad entrare essendo la sala zeppa di gente. Un pubblico attento e curioso ha partecipato con noi. 

Questo spero di ritrovare a Ponte San Nicolò, Padova, quando lo faremo domenica 13 marzo nella sala Boscolo del Centro Rigoni Stern alle ore 17. In scena sempre il trittico del cast originale: Giorgia, Sabina ed io. Questa volta a intervallare le poesie con la musica dal vivo ci saranno i Marimà Acoustic Duo (Martina Milan e Matteo De Meda), gruppo col quale collaboro da anni ormai. In scena anche Alberto Moni, amico e compagno della Compagnia Teatrale La Betonica (da noi due fondata). 


Giorgia Monti e Sabina Spazzoli
In quella sede, come fu a Forlì, sarà in vendita anche il libro che ho curato, una raccolta di testi che verranno letti nella serata, pubblicato da Exosphere PoesiArtEventi. E' un modo per avvicinarsi alla poesia, per conoscere quella attuale scritta da autrici e autori viventi, per portarsi a casa testi di qualità da rileggere o regalare. 
(Vi rimando al post dove ho scritto del libro "Or-dite!" http://bit.ly/1QPnA9M)

Giorgia Monti

Come ho già detto tante di quelle volte e scritto altrettante, bisogna parlare di violenza sulle donne, perché è una piaga molto radicata nel nostro paese, spesso considerata 'normale' (è così da sempre, no?) e non grave. 





Serena Piccoli e Sabina Spazzoli
Ma pensiamo alle vittime, a quali effetti provoca in loro (fisici, psicologici ed economici) e in chi sta a loro fianco (spesso bambini che assimilano visioni di violenza e di dolore e che, se ripetute, vengono apprese come 'normali'). Bisogna in qualsiasi modo sensibilizzare e informare, e lo si fa anche con la Poesia e le arti tutte. 

Vi aspetto, quindi, a Ponte San Nicolò, Padova, Centro Rigoni Stern, Piazza Liberazione 1, domenica 13 marzo ore 17. 
Letture recitate e musica dal vivo. 
Entrata libera con rinfresco finale.




Foto di Velia Leporati e Donatella Piccioni. La foto di locandina è di Silvia Tiso.

http://www.padovaoggi.it/eventi/or-dite-violenza-sulle-donne-ponte-san-nicolo-13-marzo-2016.html

http://www.forli24ore.it/news/forli/0042215-domenica-29-spettacolo-or-dite-sul-tema-della-violenza-contro-donne

mercoledì 18 novembre 2015

Violenza sulle donne #1


La Giornata Mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall'ONU nel dicembre 1999, scegliendo come data quel 25 novembre, giorno del brutale assassinio, nel 1960, di tre donne rivoluzionarie, le sorelle Mirabal, che tentarono di contrastare il regime dittatoriale di Trujillo nella Repubblica Dominicana (che devastò la popolazione per oltre 30 anni).

Dal 2005 in Italia con manifestazioni di vario genere si pone la riflessione sul gravissimo ed esteso problema della violenza sulle donne, che attanaglia anche il nostro paese.
La violenza sulle donne ha molte facce\minacce: economica, fisica, sessuale, psicologica.
Se ne parla molto da una decina d'anni, e meno male, a volte se ne parla per interesse (alcuni pubblicitari la usano per vendere di più, come se fosse una moda e non si trattasse di violenza http://bit.ly/1O349NT). 

Bisogna parlarne, parlarne, parlarne, così facendo si fa prevenzione e si aiutano le vittime ad uscire dalla vergogna in cui cadono, a causa di parte della mentalità ancora vigente, per cui sono le vittime a vergognarsi, non il violento. Vi sono sempre più donne che denunciano, fattore dovuto alla maggiore sensibilizzazione fatta nel nostro paese negli ultimi anni. E meno male.
Ma i numeri sono tuttora altissimi: mariti, compagni, fidanzati, figli uccidono le donne che 'dicono di amare' una ogni due giorni in Italia. E allora ecco che noi, persone d'arte, abbiamo il dovere morale e umano di usare i nostri talenti pro-sensibilizzazione, per scardinare stereotipi, far capire, educare al rispetto e all'uguaglianza. 

Sabato 14 novembre abbiamo messo in atto un'incursione teatrale con regia di Manuela Frontoni (dell'Associazione MetaArte, amica con la quale collaboro da anni), creata dal laboratorio di scrittura poetica da me tenuto sulla violenza contro le donne. Il pubblico (viaggiatori e lavoratori) ha apprezzato e partecipato calorosamente. Alcune donne hanno improvvisato assieme a noi nella coreografia con i nostri nastri rossi e Giuseppe, compositore, ha approfittato della presenza di un vero pianoforte in stazione per accompagnarci con due brani di Beethoven. 


L'incursione ha avuto due tempi ben amalgamati fra loro: un primo fatto di movimenti lenti e liberi cercando di creare 'reti' rosse tra noi e il pubblico con  nastri, il secondo in cui abbiamo mostrato fogli con su scritte le riflessioni poetiche create dalle partecipanti (e performers) del laboratorio di scrittura.  Le riflessioni sono nate da ciascuna dalle letture e analisi delle opere di queste artiste: Emily Dickinson, Gabriella Gianfelici, Artemisia Gentileschi e Giorgia Monti.

Brava Manuela e brave le partecipanti al corso e performers. 

Si replica mercoledi 25 novembre sempre in stazione a Padova ore 18.30, proprio nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne.